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Arte Contemporanea: Milano, Goya e il mondo moderno

Pubblicata il 17/03/2010

Apre oggi, 17 Marzo 2010, la mostra dal titolo "Goya e il mondo moderno", ospitata presso Palazzo Reale a Milano. L'esposizione durerà fino al 27 Giugno 2010. Sono esposte 180 opere, tra dipinti, incisioni e disegni, e si ricostruisce il rapporto tra Goya e altri celebri artisti degli ultimi due secoli, come Delacroix, Klee, Kokoschka, Mirò, Picasso, Bacon, Pollock e de Kooning. Si analizzano tematiche care a Goya quali l’immagine della nuova società, l’espressione della soggettività, la reazione gestuale, la violenza. La rassegna propone quindi un inedito e stimolante confronto tra Goya e il mondo moderno, di cui il pittore è stato anticipatore e testimone, come uomo e artista. La mostra è articolata in sezioni. La prima, dal titolo Il lavoro del tempo. I ritratti, analizza appunto il genere del ritratto: nei primi anni dell’Ottocento Goya, oltre ai ritratti su commissione, dipinge quelli di familiari e amici: è considerato il miglior ritrattista della società madrilena dell’epoca. La seconda sezione, dal titolo La vita di tutti i giorni, affronta il problema del dramma nella quotidianità: nel corso della sua carriera Goya ha disegnato anche uomini che trasportano pesanti involti o altri esseri umani, che cacciano, lottano, spingono carri, e ancora contadine, mendicanti, storpi, pattinatori, damerini, braccianti, frati, torturati, vittime dell’Inquisizione e della repressione assolutista, viandanti, banditi, soldati, lavandaie, ballerine e ballerini, anziani dal sesso indefinito. Tutte figure concrete anche se alcune possono essere interpretate allegoricamente. La terza sezione, Comico e grottesco, è dedicata all'analisi della creazione, da parte di Goya,  di una nuova, paradossale, forma di fantasia. La follia notturna si converte in uno dei tratti caratteristici della cultura europea. Follia e grottesco si confondono in luoghi e figure, e la deformità trasforma i personaggi umani in bestie. La quarta sezione, La violenza, espone dipinti in cui Goya analizza la natura umana senza alcuna compassione, una società in cui confluivano gli istinti più bassi e le leggi più ipocrite. La quinta sezione, infine, dal titolo Il grido, mostra come Goya abbia modellato un’ampia gamma di grida d’angoscia, riprese, molti anni più tardi, da grandi maestri dell’arte contemporanea come Munch.

Palazzo Reale è a Milano, in Piazza del Duomo, 12. Tel. 02875672



 


 

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