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Archeologia: Pompei: rischio di altri crolli

Pubblicata il 07/11/2010

Ieri mattina alle 6.00 è purtroppo crollata "la casa dei gladiatori" di Pompei. La Sovrintendenza e il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi hanno reso noto che la causa del cedimento molto probabilmente è stata la pioggia abbondante dei giorni scorsi. Bondi ha sottolineato la mancanza di risosre adeguate alla manutenzione, e inoltre si è difeso: "Se mi sentissi responsabile mi dimetterei". Mentre gli archeologi lamentano lo sperpero di risorse per l'installazione di tecnologie quali ologrammi virtuali e pannelli fotografici, il sindaco di Pompei, Claudio d'Alessio, sostiene che le grida d'allarme non trovano ascolto e che occorre pensare a quali siano gli strumenti per il rilancio dell'intero patrimonio archeologico nazionale. Oggi Bondi lancia l'allarme del rischio di altri crolli di edifici, viste le condizioni del sito archeologico e promette maggiori finanziamenti. Franco Iseppi, presidente dell'associazione Touring Club, lancia una proposta a tutte le Associazioni non profit italiane che si occupano di tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale: "Teniamo aperto noi il sito di Pompei".

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