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Arte Romana: Il Bruto Capitolino a Berlino, rivisitato

Pubblicata il 20/04/2010

Fino al 2 Maggio sarà esposto a Berlino, all'Altes Museum, il Bruto Capitolino, la nota testa bronzea conservata ai Musei Capitolini. Noto a tutti come datato al III secolo a.C., di significato ideologico romano ma risultato dell'Arte Medio-Italica, cioè un arte ancora non romana e sviluppatasi in modo diverso a seconda delle popolazioni italiche con commistioni di arte greca, arte etrusca ed esperienze tipiche delle altre popolazioni italiche, ora il Bruto Capitolino ha cambiato età. Il direttore dei Musei Capitolini, Claudio Parisi Presicce, ha presentato un'indagine che ha permesso una nuova interpretazione dell'opera e quindi una nuova datazione: il I sec. a.C. e specificatamente, la prima età augustea. Nel saggio di Presicce questo ritratto è presentato infatti come sicuramente il risultato di elementi decorativi di tradizione diversa, ma la forte valenza etica e la dipendenza dal mondo ellenistico proverebbero la creazione in un'epoca in cui la Repubblica stava terminando, e vi erano molte lotte tra i grandi generali. Il Bruto sarebbe così il ritratto ideale di un antenato, perchè porta con sè la concezione tipica dei ritratti degli antenati prodotte in quest'epoca, e potrebbe raffigurare un antenato di Augusto, oppure si tratta di una copia di età augustea di un'effigie non molto più antica di un altro personaggio. Per la tradizionale interpretazione invece, si rimanda alla terza parte della seconda lezione del nostro videocorso di Archeologia e Storia dell'Arte Romana:






 



Immagine da Wikipedia. Pubblico Dominio.      


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